a large blue lake surrounded by mountains
24 June 2026

Abruzzo project: 
Villa Eventhyr

La storia di come sia facile, durante una ristrutturazione, confondere la fiducia con la professionalità. Ovvero: salvati da una "&"

 

 

 

Parte V

 

 

Tutto si può salvare. Tranne la fiducia...

 

 

 

Quando finalmente siamo arrivati alla nostra casa di Manoppello, ci siamo resi conto che la situazione era peggiore di quanto immaginassimo. L’appaltatore non aveva realizzato un solo angolo retto in tutta la struttura. La scala che scende dal terrazzo si restringe man mano che sale, mentre la struttura costruita attorno all’ulivo, invece di avere una forma rettangolare, assomiglia a un trapezio. Inoltre, il drenaggio è stato realizzato utilizzando un normale tubo forato in alcuni punti, anziché un’apposita tubazione drenante. Non vi era nemmeno traccia di tessuto geotessile o di uno strato di pietrisco. Tutto lasciava pensare che il tubo dovesse semplicemente essere ricoperto di terra.

Il muro incompleto e realizzato male, tuttavia, non rappresenta un vero problema, perché a quello sapremo porre rimedio. Oggi guardiamo a questa vicenda in modo diverso. Non abbiamo perso sei mesi. Abbiamo salvato diversi mesi successivi di stress e, probabilmente, spese enormi e difficili da controllare.

Lo scenario peggiore, infatti, non era un muro storto o un drenaggio eseguito male. Lo scenario peggiore sarebbe stato spendere centinaia di migliaia di euro perdendo progressivamente il controllo del progetto e ritrovandoci, a un certo punto, senza più la possibilità di tornare indietro.

Paradossalmente, proprio il simbolo “&” presente nel nome dell’impresa è diventato per noi il simbolo di qualcosa di completamente diverso. Non rappresentava l’unione tra appaltatore e committente. È diventato il momento in cui abbiamo dovuto scegliere tra continuare a procedere verso rischi sempre maggiori oppure fermarci e dire:

«Basta. Ricominciamo a verificare tutto dall’inizio.»

 

Oggi continuiamo ad amare il nostro Eventyr. Continuiamo a progettare la sua ristrutturazione e crediamo che presto diventerà esattamente il luogo che avevamo immaginato.

Sappiamo però qualcosa che all’inizio ignoravamo. Nella ristrutturazione di una vecchia casa il materiale più importante non è il cemento, il mattone o l’impiantistica. È la fiducia. E quando la fiducia viene meno, nessuna quantità di cemento è in grado di riparare la struttura di una collaborazione.

Troveremo professionisti degni di fiducia, ma molti lavori li realizzeremo anche personalmente. Questo progetto non si conclude con la ristrutturazione della casa. In un certo senso, è proprio adesso che comincia.

L’Abruzzo possiede un potenziale enorme che stiamo soltanto iniziando a scoprire. Ci aspetta ancora moltissimo lavoro, non solo fisico. Significa anche conoscere nuove persone, costruire nuove relazioni e trovare gradualmente il nostro posto in un mondo che, fino a pochi anni fa, ci era completamente estraneo.

 

Nonostante tutte le esperienze vissute, continuiamo a credere che le persone non siano cattive per natura. A volte sono semplicemente disorientate, a volte seguono valori diversi, altre volte non si rendono conto dell’impatto che possono avere sulla vita delle persone che incontrano lungo il proprio cammino.

 

Se questa storia ci ha insegnato qualcosa, è che un computo dettagliato dei costi dovrebbe essere disponibile prima dell’inizio dei lavori, che la simpatia non sostituisce le referenze e che, quanto più grande è un investimento, tanto più importante diventa affidarsi a documenti chiari e ad accordi precisi. E forse ci ha insegnato anche un’altra cosa: se qualcosa continua a sembrare strano per troppo tempo, di solito non è un caso.

 

La nostra storia di Eventyr in Abruzzo non finisce qui.

 

Questo è soltanto il primo capitolo...

 

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